Diversi
mesi fa, lessi un articolo su internet che parlava di una donna
sfigurata dall'acido lanciatole da un uomo, su commissione dell'ex
ragazzo di lei. La donna, Lucia Annibali, aveva riportato ustioni
sull'intero volto (rischiando la cecità) e sulla mano. La vicenda
accaduta è, ovviamente, terribile. L'artefice e l'aggressore del
crimine sono stati arrestati e condannati rispettivamente a 20 anni
di carcere per l'ex fidanzato(l'organizzatore del crimine) e 14 per
l'esecutore (A parer mio è una pena troppo ridotta, ma ve be') e la
vittima è stata risarcita con 800mila euro. La donna è riuscita a
superare il trauma e, a quanto dice lei, da questa vicenda ne è
uscita fuori anche più forte di prima.
Successivamente
all'accaduto, ha sostenuto diverse interviste, le è stato conferito
il titolo di Cavaliere, le hanno pubblicato un libro, è praticamente
diventata “famosa” e un icona per la lotta contro la violenza
sulle donne.
Dopo
avere scoperto queste ultime cose mi è sorta spontaneamente una
domanda: perché ?
Perché tutto questo “successo” ? Lucia
Annibali ha tutta la mia stima per come ha superato l'evento, ma
trovo sbagliato il fatto di attribuirgli qui meriti ingiustificati,
la donna in questiona a fatto “semplicemente” ciò che è giusto
fare dopo che si affronta un trauma, ovvero, lo si supera (anche se
non è facile) eppure sembra che questo basti a diventare un icona
della lotta contro la violenza sulle donne. Voglio fare un esempio
per cercare di spiegare perché la situazione che si è creata è
sbagliata: se una persona viene aggredita e poi guarisce e supera
l'accaduto, non può diventare ne essere considerata un icona contro
la criminalità, perché l'unica cosa che ha fatto è guarire e
superare il trauma, non si è impegnato per cercare di ridurre la
criminalità, ergo non avrebbe senso attribuigli meriti inesistenti.
Ma voi direte, “eeh, ma Lucia ha lanciato diversi messaggi sulla
lotta contro la violenza sulle donne” beh, lasciamo perdere il
fatto che questo lo fanno tantissime altre donne e nonostante ciò
non ricevono tutti i meriti assegnati a Lucia. “Ma lei si è
mobilitata per andare a parlare dell'accaduto con 300 studenti,
personalmente per me, non ha detto nulla di davvero “innovativo”
ai ragazzi, cose che ho già sentito diverse volte, cose che trova
anche sessiste, prima di giustificare questa mia ultima affermazione
vi riporto qui una parte del discorso : “..sarebbe
bello se voi
sceglieste di fare la differenza, di essere originali. Di essere
gentili, affettuosi, amorevoli verso le vostre compagne
“ si riferisce
chiaramente ai ragazzi, poi continua parlando alle ragazze “Alle
ragazze auguro di
essere libere, di essere voi stesse e di non lasciarvi convincere che
c'è qualcosa che non va in voi. Il tempo trascorso lasciando che
qualcuno ci ferisca non ritorna”.
Per me questo discorso e un tantino sessista, lascia intendere che,
in questi casi, le donne possono essere solo le vittime e gli uomini
solo carnefici. Ora, detto questo e precisato il fatto che non ho
nulla contro Lucia Annibali (anzi), vorrei dire una cosa : se Lucia
fosse stata un uomo tutta la faccenda si sarebbe ridotta a un
semplice articolo. L'ipotetico uomo, se avesse provato a lanciare un
messaggio contro la violenza sugli uomini non sarebbe mai stato preso
sul serio. Ma voi mi direte “una cosa del genere non sarebbe mai
successa, inoltre la violenza di genere sugli uomini è un'assurdità”
In realtà la vicenda capitata a Lucia è successa altre volte, solo
che la vittima era un uomo e il carnefice era l'ex ragazza di
quest'ultimo, la carnefice ha ricevuto una pena minore rispetto a
quella data all'ex di Lucia, la vittima non ha ricevuto la benché
minima visibilità mediatica se non un misero articolo su qualche
sito, inoltre non è l'unico caso del genere (basta una ricerca su
google per verificarlo). Questo non è altro che sessismo. Ma di chi
è la colpa ? Delle persone, si sta esaltando troppo il problemi
legati alla parità dei sessi, è tutto sbagliato, un anno fa andava
di moda parlare di femminicidio, stava diventando ridicolo,
praticamente ogni volta che una donna moriva era femminicidio, no
davvero eh, se moriva una donna travolta da una valanga quasi quasi
veniva fuori che la valanga era misogina... ok, lasciamo perdere
le idiozie xD.
Si
parlava del fatto che la nella società c'è ancora una mentalità
maschilista, sono nate leggi sul femminicidio o simili . Questo è
sbagliato, si continua a creare diversità invece che parità, “ma
le donne devono essere tutelate, gli uomini non ne hanno bisogno in
casi simili” è una cazzata, gli uomini come le donne sono essere
umani e in quanto tali devono essere tutelati, esistono tantissimi
casi di violenza di genere in cui gli uomini sono le vittime, in cui,
per esempio, una ragazza non accetta di essere lasciata e quindi
ricorre alla violenza(non esistono solo le mani per aggredire
qualcuno, su può usare anche un'arma, ergo non tirate in ballo la
forza fisica), esistono anche tanti casi in cui gli uomini vengono
stuprati (ancora, se non ci credete fatevi una ricerca). Ma nessuno
ne parla, sono solo le donne a essere vittime di violenza di genere,
a quanto pare. da tutto ciò nasce un pensiero collettivo che mostra
le donne come più deboli, che hanno bisogno di essere tutelate,
invece, gli uomini, sono più forti, sono capaci di affrontare
autonomamente situazioni simili. Alla fine da quest'ultimo fattore
non ne viene fuori che un idea maschilista, e una società che tratta
le persone nel modo scorretto e ineguale. E tutto questo non è altro
che finto progresso verso la parità dei sessi. È tutto.